Le nostre soluzioni IT a sostegno
della vostra strategia di business.
Dal 1986 lavoriamo per l'innovazione.
Sistema 3 è il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche.
Esperienza, professionalità e innovazione: sono questi i pilastri che fanno della Sistema 3 s.r.l. il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche. L’esperienza della nostra azienda è garantita da una presenza trentennale nel campo dell’informatica: è dal 1986 che offriamo i nostri servizi di assistenza, consulenza, riparzione e vendita in amibto IT. Questo ci ha resi leader nella regione Marche e ci ha permesso di costruire nel tempo un rapporto privilegiato con tanti enti pubblici e scuole, in quanto iscritti al MEPA, ed altrettante aziende e professionisti.
Dal blog
7 funzioni avanzate di Google tutte da scoprire!
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 13 Marzo 2019
  Quando pensate a Google lo immaginate solo come un utile (o meglio dire straordinario) motore di ricerca? Allora significa che non conoscete le sue infinite possibilità di esservi utile in tanti campi differenti. E invece vi presento 7 funzioni avanzate che una volta scoperte non potranno che far parte del vostro bagaglio di conoscenze digitali. 1.    Search console e SEO copywriting Google usa i testi per capire cosa volete comunicare: non è più tempo di testi che ripetono all’infinito le stesse key nella speranza che vengano poi indicizzate. Bisogna scrivere per le persone. Ci sono però dei campi nel lavoro di ottimizzazione delle pagine, che devono essere pensati intorno alle regole di Google come i tag title e le meta description, due stringhe di contenuto che vengono visualizzate nelle serp. E influenzano i click dei lettori. Il title è indispensabile per definire il ranking, ma anche per spingere il pubblico a cliccare e a preferire il tuo lavoro. Lo stesso vale per la description. 2.    Condivisione documenti di Google Drive Google Drive è la funzione che permette di condividere documenti di ogni genere: dal calendario editoriale alle immagini, tutto diventa più semplice se potete condividerlo con i vostri collaboratori! 3.    Alert di Google Analytics Sapete che potete chiedere a Google Analytics di mandarvi una email, ad esempio, se il blog ha un calo o un aumento di una determinata percentuale rispetto allo stesso giorno della settimana precedente? Ovviamente tutti dovreste conoscere al meglio anche le funzionalità di base, che sono indispensabili per controllare gli accessi al sito aziendale e le pagine di destinazione delle visite. 4.    Completamento automatico e keyword Google restituisce delle correlate per capire quali sono gli argomenti che ruotano intorno alla keyword a cui siete interessati. Potete usare sempre la ricerca di Google e usare il trattino basso come richiesta di consiglio a Google. Ad esempio, se scrivete “come_un articolo” il completamento della ricerca mi suggerisce tutte le alternative digitate dai potenziali lettori. 5.    Brand monitoring con Google Alert Google Alert vi invia delle email per riassumere tutte le pubblicazioni che hanno per oggetto la query che vi interessa. Ogni alert può essere settato per ottenere le massime prestazioni scegliendo magari solo news o video filtrati per area geografica. 6.    Ricerche interne con Google Analytics Avete un campo search nel vostro sito? Grazie a Google Analytics potete scoprire cosa vogliono le persone, e quindi ottimizzare i contenuti di conseguenza. 7.    Ottimizzare i link interni Tra le funzioni avanzate di Google molto interessante è quella che può essere sfruttata per migliorare i link interni. Dove inserire i link? Magari ci sono più pagine che potrebbero beneficiare del collegamento, quale scegliere? In linea di massima si preferisce quella più utile, secondo Google, rispetto a una determinata ricerca. E per scoprire qual è la preferenza del motore di ricerca basta usare un operatore. Se digitate site:https://www.vostrosito.it/ “parolachiave” sfruttate due operatori: il primo definisce la ricerca all’interno del sito, il secondo indica il termine che viserve. Cosa fa Google? Mette al primo posto il risultato pertinente. Quindi adesso sapete qual è la pagina da favorire. Insomma Google resta l’aiuto più importante per valorizzare e migliorare le prestazioni del vostro sito: non dimenticatelo mai!  
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Commercianti e fatturazione elettronica
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 13 Marzo 2019
Ormai la fattura elettronica è obbligatoria dal 1 gennaio 2019: e questo ha messo in crisi molti micro imprenditori, a causa soprattutto dell’assenza di formazione relativa a questa tematica. Piano piano le cose si stanno normalizzando, ma ci sono ancora alcuni punti da chiarire. La cosa più importante (e che ormai in tanti hanno scoperto) è che se il commerciante rientra nelle categorie sottoposte all’obbligo di fatturazione elettronica, deve dotarsi di un sistema informatico adatto alla predisposizione e trasmissione. Uno dei problemi riscontrati dai commercianti nel caso della fatturazione attiva è quello di ritardi nell’acquisizione delle ricevute del corretto invio tramite SDI. Una problematica trasversale a tutte le categorie di commercianti, così come i tanti dubbi provocati dall’utilizzo del codice univoco o del codice fiscale che come viene segnalato dagli addetti ai lavori, può risultare arduo da reperire quando ci si trova di fronte un cliente. Nel caso più dubbio, quello del privato, per identificare il soggetto passivo che deve ricevere la fattura elettronica deve essere indicato il codice fiscale e la fattura può essere inoltrata tramite PEC, ma può presentarsi il caso che il privato non sia dotato di PEC. In tal caso la fattura sarà consegnata cartacea, a meno che non ci sia espresso rifiuto del consumatore, e comunque sarà automaticamente messa a disposizione nel suo spazio personale sul sito dell’Agenzia delle entrate. E se il codice fiscale è sbagliato e non può più essere rintracciato il consumatore?  Allora bisogna mettere in conservazione la fattura elettronica anche se scartata, procedendo poi a liquidare l’IVA e le imposte come se fosse stata regolarmente emessa. I problemi nella ricezione delle fatture di acquisto La categoria ha riscontrato anche problemi nella ricezione delle fatture di acquisto: tanti hanno chiesto se si può fare tramite codice univoco da fornire al soggetto da cui ci si rifornisce. Uno strumento di cui si può dotare è il QR Code all’Agenzia delle entrate, che può dare al fornitore tutti i dati necessari per ricevere correttamente la fattura. Il QR Code è una soluzione, ma si suggerisce di gestire le ricezioni delle fatture con il codice destinatario. Il QR Code è utile, ma va tenuto presente che attualmente il dato di riferimento del domicilio per i professionisti (persone fisiche) erroneamente riporta la residenza anagrafica e non il domicilio fiscale. L’Agenzia delle entrate ha già annunciato che sarà modificato per (probabilmente) valorizzare tutte e due le informazioni.
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Come usare Google Trend per migliorare il piano editoriale
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 13 Marzo 2019
Google Trends è uno dei tool più importanti e straordinari del web: e non utilizzarlo (oppure utilizzarlo male) è davvero un delitto, visto anche che si tratta di uno strumento completamente gratuito. Ma voi sapete di cosa si tratta? Adesso ve lo facciamo scoprire! Google Trends offre i dati relativi alle tendenze espresse dal pubblico nei motori di ricerca. Attraverso il form digitate la ricerca: vi vengono dati organizzati in ordine temporale e in chiave geografica, e si può anche registrate la tendenza della query. Ma come usare al meglio Google Trends? Andate nella home page, digitate una parole e andate nella pagina dei risultati. Gli interessi si organizzano in un grafico che può essere: Scaricato. Embeddato. Condiviso Utilizzate Google Trends per fare confronti Come si usa Google trends per sfruttare questi paragoni? Aggiungete più termini nella barra superiore e leggete risultati. Con questo tool potete fare un paragone chiaro e scoprire i temi che si identificano come stabili, i topic mainstream e quelli di nicchia Individuate trend di un argomento Potete individuare la tendenza di un argomento e capire se è il momento giusto di affrontare questo topic e magari studiare una strategia strutturata e targettizzata in base alla regione di interesse. Scoprite nuove keyword correlate La ricerca delle parole chiave è sempre al centro dell’attenzione di chi si occupa del piano editoriale. Ma come usare Google Trend per migliorare questo tema? Quando fate una ricerca, alla fine della pagina avete due box relativi a query associate, vale a dire ricerche che ruotano intorno a quella che hai digitato, e gli argomenti. L’aspetto interessante riguarda la possibilità di individuare eventuali argomenti in crescita esponenziale che vengono inseriti come in impennata. In questo modo potete dare delle indicazioni precise su query che, nel tempo, ottengono delle esplosioni di interesse che puoi intercettare in tempo. Come leggere Google Trends In realtà i dati di Google Trends sono ricchi e interessanti, ma per essere letti nel miglior modo possibile dovete ad altri dati come il volume di ricerca e il PPC. Non a caso Semrush, il famoso SEO tool, ha sempre un grafico per valutare la tendenza della query nel tempo. Con Google Trends poete approfondire questo punto. Insomma: non vi resta che mettervi al lavoro!  
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