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Dal 1986 lavoriamo per l'innovazione.
Sistema 3 è il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche.
Esperienza, professionalità e innovazione: sono questi i pilastri che fanno della Sistema 3 s.r.l. il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche. L’esperienza della nostra azienda è garantita da una presenza trentennale nel campo dell’informatica: è dal 1986 che offriamo i nostri servizi di assistenza, consulenza, riparzione e vendita in amibto IT. Questo ci ha resi leader nella regione Marche e ci ha permesso di costruire nel tempo un rapporto privilegiato con tanti enti pubblici e scuole, in quanto iscritti al MEPA, ed altrettante aziende e professionisti.
Dal blog
Timing di invio e pressure: quando contano nell'email marketing?
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 06 Agosto 2020
  Abbiamo parlato più volte di email marketing, ma non abbiamo mai affrontato la tematica relativa alla tempistica: quanto incide il mese o l’ora di invio sul tasso di apertura? E quanto il numero di invii può stimolare l’apertura oppure far disiscrivere le persone?   Timing di invio   In vari studi viene evidenziato come in alcuni mesi i tassi di apertura sono decisamente ridotti, mentre in altri è decisamente più alta. Le aperture presentano un calo negli ultimi mesi dell’anno, in coincidenza dell’aumento dei volumi di invio: le aperture sono invece maggiori dove i volumi sono più contenuti. Prendendo in considerazione le differenti audience (B2B, B2C, Misto), notiamo che i volumi sono distribuiti in maniera simile.   Gli studi hanno analizzato anche volumi e aperture delle email nei sette giorni della settimana e nelle 24 ore giornaliere. Considerando gli invii complessivi emerge che l’attività sia più intensa nelle ore della mattina, per poi calare fino all’ora di pranzo e rimanere stabile fino alle 19.  Guardando le variazioni nell’arco della settimana, si nota che gli invii si concentrano per lo più nei giorni feriali, mostrando un calo molto marcato nel weekend.   Quanta pressione subiscono i destinatari?   Ma come rispondono i destinatari alla pressione delle email, ovvero al numero di messaggi che un destinatario riceve in un determinato periodo? Considerando unicamente i destinatari che hanno aperto le email, un incremento della pressure impatta positivamente sul tasso di aperture totali, se invece consideriamo tutti i destinatari – anche coloro che non hanno aperto le email – scopriamo che una maggiore pressione impatta negativamente sul tasso di apertura.   Se ne deduce quindi che una maggiore pressione esercitata sul destinatario da parte dell’azienda produce un maggior numero di interazioni complessive con l’email e, al tempo stesso, un decremento del numero di lettori della singola email.   Molto interessante è la valutazione del grado di incidenza della pressure sul tasso di disiscrizioni volontarie. I dati rivelano che i destinatari su cui si esercita una maggiore pressione (settimanale) sono più propensi a disiscriversi.   Una dinamica che però non deve allarmare, dal momento che un certo tasso di disiscrizione è fisiologico in ogni database aziendale; al contrario, una pressure debole – mensile o oltre il mese – mette sì al riparo da un consistente tasso di disiscrizione, ma avvicina il rischio di un mancato coinvolgimento dell’audience nella comunicazione.  
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Smartworking e mobilità elettrica: manteniamo le conquiste fatte!
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 31 Luglio 2020
Quello che abbiamo vissuto ( e che in alcuni paesi del mondo continuano a vivere) con la pandemia, è stato del tutto eccezionale: e per ripartire servono misure eccezionali. L’unico a stare meglio nei mesi passati è stato il nostro Pianeta. E quindi come conciliare al momento un nuovo sviluppo con la tutela della Terra? Sicuramente prestando attenzione a tante cose, grandi e piccole che possono trasformare il nostro stile di vita, farci stare meglio e al tempo stesso rispettare l’ambiente.  E i due protagonisti dei concetti appena espressi non possono che essere la mobilità elettrica e lo smart working. Più biciclette (magari elettriche) La bici è il mezzo che permette il migliore distanziamento: per cui è ora il momento di realizzare percorsi ciclabili temporanei (con segnaletica orizzontale e verticale) lungo gli assi prioritari e le tratte più frequentate, riservando lo spazio per poi dotarli di protezioni e passaggi esclusivi mirando a trasformarli nei mesi successivi in vere ciclabili.   Più sharing mobility Le più efficienti alternative all'auto privata in città, per chi non vorrà prendere i mezzi pubblici, dovranno diventare tutti i mezzi in sharing: auto (meglio elettriche), bici, ebike, scooter elettrici e monopattini. Più smart working Bisogna spingere sul lavoro agile per riorganizzare il lavoro dell'amministrazione pubblica ma anche di quella privata. Chi può deve lavorare da casa sua, diminuendo i contatti e migliorando la situazione globale. Serviranno risorse, ma soprattutto idee nuove e andrà coinvolto il governo, ma esistono tutte le possibilità per premiare con vantaggi fiscali sia le aziende che i lavoratori che decideranno di puntare su soluzioni innovative di smart working e mobility management di comunità. E proprio sul tema della mobilità elettrica presto vi racconteremo una bellissima novità: restate connessi!
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Sistema 3 presenta Images: il programma di archiviazioni realizzato per Loccioni
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 14 Luglio 2020
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archivio / images / intelligenza artificiale / Loccioni
Modulabile, pieno di risorse, con una base di Intelligenza Artificiale in grado di rendere la fruizione ancora più semplice, immediata, efficiente ed efficace: è Images, il programma di archiviazione in cloud realizzato da Sistema 3 per Loccioni. Un progetto innovativo e fuori dagli schemi, che ha previsto una collaborazione dall’idea alla realizzazione. L’esigenza espressa era quella di avere a disposizione un archivio perfettamente integrato di immagini da usare per raccontare storie. Un archivio ricchissimo e al tempo stesso protetto, con vari gradi di accesso, che possa generare un file temporaneo da inviare a chi ha la necessità di usare determinati documenti durante una presentazione. Ma come funziona Loccioni Images? Si tratta appunto di un archivio disponibile a tutti i collaboratori d’impresa: all’interno di esso ognuno può caricare il materiale di cui è in possesso e creare la propria collezione personale. Si possono segnalare le immagini e le foto più importanti, ed è attiva un’utile funzione di riconoscimento volti. Una volta inserito il nome di una persona presente nella foto, il programma provvederà a taggare lo stesso nome nei caricamenti successivi. Il programma legge anche i dati EXIF della foto e lo fa in automatico al momento del caricamento della foto stessa. L’IA (Intelligenza Artificiale) presente non riconosce poi solo i volti, ma anche cosa è presente nella foto, e questo permette di velocizzare il processo di classificazione. Tutto questo avviene basandosi su Microsoft Azure. Il caricamento di foto e video è ovviamente multiplo ed ogni persona che accede a Images può farlo con un’autenticazione SSO con le credenziali del proprio account. Il programma realizzato da noi di Sistema 3 può essere adatto anche ad altre realtà commerciali: il frutto perfetto, di una collaborazione perfetta.
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