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Sistema 3 è il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche.
Esperienza, professionalità e innovazione: sono questi i pilastri che fanno della Sistema 3 s.r.l. il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche. L’esperienza della nostra azienda è garantita da una presenza trentennale nel campo dell’informatica: è dal 1986 che offriamo i nostri servizi di assistenza, consulenza, riparzione e vendita in amibto IT. Questo ci ha resi leader nella regione Marche e ci ha permesso di costruire nel tempo un rapporto privilegiato con tanti enti pubblici e scuole, in quanto iscritti al MEPA, ed altrettante aziende e professionisti.
Dal blog
Social media listening: perché non potete farne a meno!
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 18 Gennaio 2019
Avete mai sentito parlare di social media listening? Se siete proprietari di un brand, avreste dovuto. Infatti il social media listening è l’attività di raccolta dati, trattamento, analisi e produzione di strategie orientate all’ascolto della rete che serve a massimizzare le performance. In pratica ogni utente che si trova sulla rete produce dati. I brand possono usare questi dati per capire le migliori strategie da applicare per “fronteggiare” l’opinione pubblica e al tempo steso scoprire come offrire al meglio i propri prodotti. Può inoltre scoprire se un gruppo di opinione sta seminando informazioni scorrette, o negative, sul proprio conto.   Ma Come si fa Social Media Listening? Bisogna innanzitutto trovare le fonti dei dati e poi analizzare le metriche e gli scenari. Ma quali sono queste fonti e queste metriche? Le fonti sono senza dubbio Google, i social network in generale e gli hashtag, mentre le metriche da studiare sono ad esempio l’engagement (coinvolgimento), oppure il Response Rate e il Response Time, che sono essenziali per l’attività di auto-monitoraggio, riferendo la propria capacità di rispondere, rispettivamente, al maggior numero di istanze degli utenti e nel minor tempo possibile. Parliamo poi di Analisi testuale, che non può essere lasciata nelle mani di sistemi automatici ma deve essere affrontata per forza dall’uomo perché i temi trattati nelle conversazioni risultano troppo complessi e la Data Visualization, che permette di avere sotto controllo la complessità dei dati raccolti attraverso rappresentazioni grafiche. Non possiamo tralasciare però in un’analisi di social media listening lo studio del target, ovvero di un pubblico più specifico. È necessario soprattutto individuare la presenza di influencer che stanno parlano in termini positivi o negativi del brand e quindi capire quali strategie usare per far fronte al comportamento del pubblico. Perché occuparsi del Social Media Listening? Perché potrete ricevere Feedback in tempo reale e trovare opportunità di business L’adozione di uno strumento di social media listening vi permetterà di ottenere feedback in real-time, che, se correttamente utilizzati, ti aiuteranno a migliorare i processi di business e lo sviluppo del prodotto. Vi facciamo un esempio: la catena alberghiera Hilton monitora su Twitter frasi quali “dove andare per le mie prossime vacanze”, per poter prontamente rispondere con suggerimenti e link alle loro offerte. In cosa può aiutarvi effettuare un buon Social Media Listing? Migliorare il customer service E’ necessario essere al corrente di ogni volta che un utente menziona il vostro brand per rispondere prontamente. Le persone che ad esempio usano Twitter, si aspettano di ricevere una risposta dai brand entro un’ora e un servizio clienti amichevole e informale può spingere molti dei consumatori a valutare positivamente la propria esperienza e a consigliare il brand. Quasi la metà degli utenti che usano la rete interagiscono con i brand attraverso i social attraverso il loro customer service. Trovare gli influencer Perché i rapporti con gli influencer sono fondamentali per il vostro brand? Il 74% dei consumatori si affida ai social media per le proprie decisioni di acquisto Il 90% dei consumatori confida nei consigli del sui network di contatti, mentre solo il 33% si lascia influenzare dalle ads. Ecco perché le opinioni degli influencer sono così importanti, perché le persone le ascoltano. Per questo motivo è necessario riuscire a portarli dalla vostra parte, a farli parlare del vostro brand e dei vostri prodotti.  Tracciare hashtag, keyword e frasi State lavorando a una nuova campagna? Avrete sicuramente bisogno di trovare gli hashtag più popolari, le parole chiave più utilizzate o le frasi più efficaci per migliorare il contenuto. Uno strumento di social listening può aiutarvi non solo a trovare queste informazioni ma anche a monitorare le performance della vostra campagna. Come fare un buon social media listening È necessario per prima cosa impostare le ricerche analizzando: 1.Mention del tuo brand, dei tuoi prodotti e servizi; 2.Mention del tuo brand, dei tuoi prodotti e servizi in relazione ad altri termini che si riferiscono alla qualità del servizio (es: non funziona, aiuto...) 3.Riconoscimento di intere frasi o critiche. Tra gli obiettivi più frequenti troviamo: 1.Individuare gli influencer più popolari 2.Migliorare il customer service 3.Identificare gli hashtag e le keyword più performanti 4.Gestire al meglio i prodotti e servizi online grazie a feedback in tempo reale Quali strumenti usare per effettuare social media listening? Gli strumenti di social media listening riescono ad identificare tutto quello che è stato detto rispetto un’azienda, un individuo, un prodotto o un brand su internet, basandosi sui risultati ottenuti sulla base di specifiche ricerche. Proprio per l’incredibile quantità di dati che possono essere analizzati è necessario definire degli obiettivi ben precisi prima di impostare una strategia di social listening. Per alcuni obiettivi la soluzione migliore potrebbe essere ricorrere a strumenti gratuiti come gli alert di Talkwalker (strumento davvero interessante e completo), mentre per altri potrebbe essere necessario ricorrere a strumenti a pagamento in grado di supportare processi di business intelligence più complessi e specifici. Scegliere lo strumento più adatto tra centinaia di tool presenti sul mercato può essere un’ardua impresa. Ancora una volta sono gli obiettivi che avete fissato a fare la differenza e questi devono rappresentare il tuo punto di partenza. Perchè vuoi implementare una strategia di social listening? Per migliorare il tuo customer service? Per trovare nuovi influencer? Per monitorare i competitor? Esistono anche altre piattaforme per l’ascolto e sono Klear (Twtrland) Klear è il tool perfetto per il social media monitoring l’analisi dei competitor e l’influencer marketing. Inoltre, include suggerimenti su come incrementare le performance e scegliere il giusto contenuto.  Keyhole  Tracciando URLs, hashtag, parole chiave e @mention, Keyhole fornisce metriche in real-time per alimentare continuamente le tue campagne social e la tua content marketing strategy.  Buzzsumo  Include feature che ti permettono di monitorare la tua attività sui social media, compresa la content virality search, che permette di identificare i blog, gli articoli e le infografiche più popolari semplicemente inserendo una parola chiave o un argomento.  Agorapulse  Agorapulse è uno strumento utile per il social media marketing, monitoring e management, in quanto si focalizza sul monitoraggio in tempo reale del brand e delle parole chiave su Facebook, Twitter e Instagram.   In conclusione il social media listening è un’opportunità importante da considerare per migliorare non solo il rapporto tra il proprio brand e i consumatori, ma anche per non perdere nessuna opportunità nel grande mare della comunicazione online.    
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Fatturazione Elettronica: il futuro è già qui!
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 08 Gennaio 2019
La proroga che tutti attendevano alla fine non c’è stata: e in questi primi giorni del 2019 le aziende sono partite a spron battuto per imparare a effettuare le fatture elettroniche. Il cambiamento, rispetto alle idee iniziali è stata la riduzione del range degli interessati, che ha escluso le partite iva con regime forfettario e fatturazione inferiore a 65 mila euro, ovvero quasi l’80% delle partite iva. E si contrappongono due schieramenti: se da un lato ci sono gli ottimisti che vedono nelle fatture digitali una svolta e una semplificazione, dall’altro i pessimisti che invece guardano con timore agli eventuali problemi tecnici. Ci sono poi i professionisti di diversi settori che hanno la quasi certezza di perdere clientela che non avrà più necessità di un sostegno per determinate tipologie di fatturazione. C’è infine lo Stato stesso che è convinto di poter avere maggiori entrate dalla lotta all’evasione data dalla fatturazione elettronica per ben 2 miliardi di euro. Addirittura secondo uno studio della Commissione europea se l'obbligo fosse introdotto in tutta la Ue si potrebbero risparmiare in cinque anni qualcosa come 300 miliardi di euro. Si tratta perciò di un'operazione che mette l'Italia tra i paesi all'avanguardia (anche se la fatturazione elettronica è in realtà già presente in molti paesi dell'America latina) e offre la possibilità di migliorare la competitività del Sistema Paese nei confronti dei suoi concorrenti diretti. Perché al netto del fatto che all’inizio saranno necessarie maggiori spese e maggior lavoro, poi le spese che venivano effettuate in precedenza scenderanno: ci sarà un risparmio di carta e toner ad esempio, e i dati circoleranno in maniera molto più semplice, e la digitalizzazione e la conseguente disponibilità di dati più numerosi e più precisi renderanno più economica e rapida la gestione di numerosi adempimenti e miglioreranno i servizi di consulenza aziendale di alto livello. Noi abbiamo scelto Doc Easy, che si integra perfettamente con i software applicativi di Sistema 3 (Verticale, Logico-cloud ) e che permette di gestire tutti i processi e i documenti digitali in modo automatizzato e da un’unica interfaccia. Semplice, efficiente, veloce: quello che ognuno di noi vorrebbe per la propria azienda.
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Chatbot, cos’è e come funziona il “robot virtuale”
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 03 Gennaio 2019
Impensabile fino a qualche anno fa, ormai il chatbot è diventato il compagno abituale delle nostre chiacchierate online: l’assistente virtuale a cui chiedere qualsiasi informazione. Un assistente non umano, del progresso dell’intelligenza artificiale. E lo sviluppo dei chatbot non si ferma qui: diventerà infatti sempre più importante nei prossimi anni. Una forma di intelligenza artificiale che conoscerà sviluppi molto interessanti . Il dialogo tra noi e un chatbot è simile a quello tra noi e un robot. In effetti stiamo parlando di una specie di robot, un robot : non si tratta certo di  robotica in senso stretto ma di robot virtuali che possono darci una mano in diversi momenti della giornata e in contesti diversi. Alla base ci sono concetti complessi che nei prossimi decenni ci consentiranno di avere forme di intelligenza non umana sempre più evolute.   Ma un Chatbot come funziona nello specifico? Molti confondono app e chatboat: ma un chat bot non è necessariamente una app. Ci sono per esempio chatbot online ma anche sotto forma di ologrammi. Usare un chatboat è molto semplice: basta appunto collegarsi al sito o scaricare l’applicazione, far una domanda e aspettare la risposta. La domanda può essere scritta ma può anche essere pronunciata, nel caso di chatbot che comprendono il linguaggio umano. Queste forme di intelligenza artificiale sono ancora in via di perfezionamento, anche se già adesso alcuni chatbot possono risultare utili, anche solo per capire quali potranno essere gli sviluppi nei prossimi anni. 2019 e Chatbot: Cosa aspettarsi? Cosa possiamo aspettarci per questo 2019 dai chatboat? Verranno dimenticati o saranno sempre più utilizzati? Secondo le previsioni i chatbot continueranno a crescere nel 2019 e probabilmente diventerà sempre più normale (se non addirittura scontato) per i consumatori dialogare con i bot. In altre parole: l'effetto novità svanirà e li vedremo diventare parte integrante del web. Infatti entro il 2019 i chatbot potrebbero diventare il primo canale attraverso cui ordinare una pizza, scegliere un piano telefonico o persino aprire un conto corrente. Sempre più integrati con Facebook Messenger, riescono oggi a dialogare e stimolare delle conversazioni con i clienti senza il fastidio di scaricare un'app nativa. Ormai un chatbot per Facebook Messenger è relativamente facile da sviluppare e può fare la differenza per la chiusura di una vendita veloce.      
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