Le nostre soluzioni IT a sostegno
della vostra strategia di business.
Dal 1986 lavoriamo per l'innovazione.
Sistema 3 è il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche.
Esperienza, professionalità e innovazione: sono questi i pilastri che fanno della Sistema 3 s.r.l. il perfetto sostegno alle tue esigenze informatiche. L’esperienza della nostra azienda è garantita da una presenza trentennale nel campo dell’informatica: è dal 1986 che offriamo i nostri servizi di assistenza, consulenza, riparzione e vendita in amibto IT. Questo ci ha resi leader nella regione Marche e ci ha permesso di costruire nel tempo un rapporto privilegiato con tanti enti pubblici e scuole, in quanto iscritti al MEPA, ed altrettante aziende e professionisti.
Dal blog
5 contenuti da non postare sui canali social della tua azienda
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 17 Settembre 2019
Il mondo social si sa è ricco di contenuti, e spesso molti di questi sono del tutto ininfluenti. Oggi esistono esperti delle strategie di comunicazione che dei contenuti da postare ne hanno fatto oggetto di studio, e per questo il primo consiglio da seguire qualora si volesse sviluppare la propria attività attraverso Facebook o Instagram, è proprio quella di formarsi sempre di più rispetto alle tendenze del mondo, approfondendo le esigenze del proprio target e promuovendo contenuti di qualità. Al di là di questo però esistono sicuramente delle strategie che possiamo adottare per evitare di incorrere in uno dei classici errori via social che possano attirarci contro l’antipatia dei nostri followers: vediamo di quali si tratta. Errori grammaticali sui social Si tratta di un grande classico e ovviamente non ci sarebbe neanche da doverlo specificare: gli errori grammaticali sono la peggior piaga di coloro che vogliano divulgare contenuti di qualità. Inutile dire che i lettori non vi prenderanno sul serio se la vostra grammatica non è perfetta: il segreto per migliorarla è leggere moltissimo, e ovviamente controllare e ricontrollare di non aver fatto pasticci prima della pubblicazione. Tentare di vendere sempre, e a qualunque costo Vendere attraverso i social è ok, purché non diventi l’abitudine. I lettori non sono ingenui, e se capiscono che il vostro unico scopo sia quello di costringerli a comprare finiranno per stufarsi presto, abbandonando la vostra pagina. Contenuti dispregiativi o negativi Sui social come nella vita può tornare utile un po’ di diplomazia: se qualcosa o qualcuno ci ha dato fastidio, meglio non prenderlo in giro o umiliarlo attraverso la nostra pagina Facebook. E soprattutto guai a fare la voce grossa solo con l’intento di accaparrarsi più like: la carta vincente sui social network è l’onestà, e non guasta anche una buona dose di umiltà. Contenuti copiati da altri Le bugie hanno le gambe corte, e i social sono come una moderna piazza virtuale: se copiamo di sana pianta un contenuto non ci vorrà molto prima che il suo autore lo venga a sapere. Inoltre senza onestà verso gli altri verremo presto ripagati della stessa moneta, finendo per perdere tutti i nostri lettori: sui social vince l’originalità e l’autenticità, anche se questo significa essere meno “cool” di quelli a cui vorremmo ispirarci. Hashtag compulsivi E’ vero, gli hashtag possono essere un mezzo potente per raggiungere nuovi potenziali clienti e farli avvicinare al tuo prodotto, ma questo non significa che abusarne sia giusto. Meglio utilizzare pochi hashtagh mirati piuttosto che utilizzarne tanti e senza uno scopo.
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Come ottenere lead di qualità per le vendite dalle tue campagne di marketing
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 12 Settembre 2019
 Come i possessori di un sito web ben sapranno, per ottimizzare i risultati delle vendite online è necessario che il nostro settore marketing sia a conoscenza dei dati raccolti dal nostro portale circa le azioni dei potenziali clienti su di esso, e che la raccolta di questi dati avvenga in funzione di strutturare delle campagne di marketing mirate per ottenere lead di vendita di buona qualità. Vediamo quali possano essere gli strumenti e i tool più utili in questo senso, e come utilizzarli. Tool per ottenere lead   Uno degli strumenti più conosciuti a tal proposito si chiama Leadfeeder e permette di ottenere lead di qualità integrandolo ad alcuni dei tool già presenti in rete. Uno su tutti è AdWords che, una volta integrato a Leadfeeder, ci permetterà di conoscere il rendimento delle nostre campagne di marketing, misurando le percentuali di click da parte degli utenti e il loro volume. Conoscere le azioni svolte dai visitatori del nostro portale online (sia che acquistino oppure no) ci permetterà di venire a conoscenza di tutti quegli aspetti che dovrebbero essere ottimizzati per migliorare le vendite, le visite o la permanenza sul nostro sito. Altro strumento molto utile che può essere integrato con Leadfeeder è MailChimp, il quale fornisce importanti informazioni su ciò che gli utenti sono soliti fare dopo visualizzato le nostre campagne via email (newsletter). Anche i social se utilizzati nella maniera giusta possono rivelarsi un valido strumento per accaparrarsi clienti e ottimizzare le vendite. Sempre grazie a Leadfeeder è possibile utilizzare LinkedIn Analytics in modo da conoscere le azioni dei potenziali clienti sulle nostre campagne o sulle sponsorizzazioni via Linkedin. Come per gli altri casi anche qui Leadfeeder si dimostra uno strumento estremamente utile e personalizzabile, in grado di conoscere i dettagli su ciò che l’utente medio è solito compiere sulle nostre piattaforme e, in questo modo, strutturare le nostre campagne marketing in modo da ottenere lead di qualità.  
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Page speed di google: cos'è e a cosa serve
Di Daniela Zepponi
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Pubblicato il 04 Settembre 2019
Dopo aver messo in piedi un sito web e averlo ottimizzato perché sia fruibile nella maniera migliore, è buona prassi fare un test lato utente, e verificare che tutto quello che si possa fare attraverso il sito (compreso navigarlo) sia accessibile e di facile fruizione. Oggi uno strumento imprescindibile che tutti gli addetti ai lavori conoscono è Page Speed, un tool fornito dal motore di ricerca Google per verificare che le performance di navigazione della nostra pagina web siano efficaci. Page Speed in poche parole Si chiama Page Speed Insight (PSI) ed è un tool estremamente utile per coloro che vogliano avere degli elementi validi per giudicare velocità e performance del proprio sito. Chiaramente queste qualità devono essere praticabili da qualsiasi utente vi navighi dentro, ma chi può dare un giudizio più obiettivo se non Google stesso? Tra i vari tool e accessori messi a disposizione dal famoso motore di ricerca, Page Speed è sicuramente quello che farà al caso nostro in caso di necessità di questo tipo. Page Speed infatti non solo offre una valutazione sul rendimento e la velocità della pagina, ma anche su quelle che possono essere le migliorie da apportare per far sì che sia più performante. Si tratta di uno strumento utile a tutti gli sviluppatori, che potranno utilizzarlo per fare verifiche e migliorie nella fase finale d’implementazione del proprio portale online. Come per tutti i tool e i plug in messi a disposizione da famoso motore di ricerca, bisogna ricordare però che essi possono rappresentare un valido aiuto a migliorare, ma non sono lo scopo ultimo del nostro lavoro su un sito web e pertanto, se i risultati sono comunque ottimali, potremmo sicuramente fare a meno di Page Speed o prendere in considerazione solo alcuni dei suoi suggerimenti
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