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  • Occhio Nascosto dei Sibillini: la storia di Futura
    Di Daniela Zepponi
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    Pubblicato il 18 Novembre 2020
    Ci sono progetti che nascono per gioco, per stare dietro ad una passione, per mettere in campo un’idea bellissima da condividere con gli altri: ecco tre cose che si potrebbero dire quando si inizia a parlare dell’Occhio Nascosto dei Sibillini. Perché quando si ha in comune con i proprio amici più stretti l’amore per le foto e per la natura, il risultato non può che essere straordinario. E il risultato di questo progetto è ormai sotto gli occhi di tutti: una pagina Facebook in costante crescita, un sito web appena rinnovato e che ospita anche l’e-commerce dedicato ai prodotti dell’Occhio Nascosto, sempre più visitato e ovviamente realizzato da noi di Sistema 3. Lorenzo Lambertucci infatti, è uno dei realizzatori del progetto, che proprio in questi giorni è salito alla ribalta nazionale con il video straordinario di Futura, l’aquilotta nata nel Parco dei Sibillini durante il Lock Down. Lambertucci, Ciocchetti e Del Balzo Ruiti hanno infatti ripreso qualcosa di assolutamente straordinario: una coppia di aquile presenti nel Parco intente a crescere la loro piccola. Per settimane, con la pazienza e il rispetto che li contraddistingue, si sono appostati seguendo passo passo e riprendendo le fasi più emozionanti della crescita di Futura, fino a quando, incoraggiata dai genitori, non ha spiccato le ali e si è librata nel cielo terso dei Sibillini. Il video, trasmesso da Rai 3 e presente anche sui canali del Parco Nazionale dei Sibillini, è stato visto e apprezzato da decine di migliaia di persone. Ma il progetto dell’Occhio Nascosto dei Sibillini non si ferma qui, cresce e va avanti. È nata l’associazione Walden APS,  di Promozione Sociale senza scopo di lucro: questa realtà si propone di valorizzare l’ambiente, il paesaggio, ed il territorio, con particolare attenzione alle terre alte.  Ovviamente un progetto tuto fatto da volontari ha bisogno di sostegno: vi invitiamo quindi a entrare nel sito e fare shopping… magari scegliendo proprio la t-shirt con un’aquila bella come la nostra Futura!
  • Voucher da 500 euro per PC, Tablet e Internet: ecco come funziona
    Di Daniela Zepponi
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    Pubblicato il 12 Novembre 2020
      Il tanto atteso bonus dei 500 euro pensato dal Governo è partito! Ma come funziona e a chi è dedicato? Adesso faremo un piccolo riassunto per capire esattamente a chi è dedicata questa opportunità. Bonus per ISEE inferiore a 20 MILA EURO Per la prima fase (bonus 500 euro internet e pc/tablet) ci sono 204 milioni di euro disponibili, che potranno soddisfare 480 mila famiglie, con meno di 20mila euro di Isee, su una platea di 2,2 milioni di persone aventi diritto. Si parla di criterio ad esaurimento: chi prima arriva, meglio alloggia…fino ad esaurimento. Non dimentichiamo che la distribuzione e su base regionale e non nazionale: oltre il 50% delle risorse saranno spalmate tra Campania, Puglia e Sicilia. SCADENZA: OTTOBRE 2021. Ogni famiglia avrà diritto ad un solo voucher. Bonus per ISEE da 20 MILA a 50 mila euro e imprese Per le famiglie con Isee fino alla soglia di 50 mila euro ci sono 320.927.954 euro per soddisfare quindi 1.604.640 famiglie. Per le imprese ci sono 551.777.070 euro che, in base alla disponibilità di rete presente nelle relative sedi, sarà suddivisa in 114.617.127 euro, che si stima interesserà 229.234 imprese per raggiungere la connettività ad almeno 30 Mbit/s e in 401.159.943 euro, che potrà soddisfare 200.580 Imprese, per raggiungere la connettività a 1 Gbit/s. Ma quali requisiti servono per avere lo sconto di 500 euro? Bisogna essere privi di connessione internet o averne una di velocità inferiore a 30 Mbps. Il voucher è fruibile inoltre solo se l’utente sceglie una connettività ad almeno 30 Mbps. Non solo: l’utente dovrà passare alla connessione migliore disponibile. Per esempio, se è coperto da un operatore che dà 1 Gigabit, da uno che ne dà 200 e da uno che arriva a 30 Mbps dovrà scegliere la prima offerta. Come si chiede il bonus? Per ottenere il voucher sarà sufficiente fare richiesta a un operatore, il proprio o un altro, che rispetti i requisiti di connettività succitati. Serve poi autocertificare il proprio Isee e il fatto di non avere già una connessione banda ultra larga. Il Governo farà controlli a campione. Non si può ottenere il bonus computer tramite un negozio di elettronica. Fa tutto l’operatore telefonico invece: -eroga all’utente il bonus come sconto sul canone o sull’eventuale costo di attivazione -fornisce il router -fornisce il computer o il tablet (a scelta dell’utente), per le famiglie della prima fascia. L’operatore otterrà poi il rimborso dei costi da Infratel, seguendo una procedura apposita di convenzione e registrazione.
  • Identità digitale: ancora di salvezza in un mare di incertezza
    Di Daniela Zepponi
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    Pubblicato il 29 Ottobre 2020
    Alla fine di questo 2021 ci ritroviamo, ancora una volta, a fare conti con una riflessione che ci portiamo dietro da quando il Covid-19 è entrato nelle nostre vite. È possibile per le piccole imprese pensare ad un nuovo modello di business? È possibile avvicinarsi al digitale per diventare più competitivi e sopravvivere a questo periodo? Non bisogna dimenticare del resto che gli strumenti digitali sono ormai di massa, e che stanno cambiando non solo il modo di lavorare, ma anche le relazioni sociali. Altra riflessione è che, anche se la maggior parte degli acquisti viene effettuata offline, il compratore arriva ad innamorarsi dell’oggetto nella maggior parte dei casi dopo averlo visto online (ovviamente non parliamo di cose di prima necessità che servono sempre e comunque, anche senza che venga innescato un desiderio). Ma quali sono gli ambienti digitali da implementare per non restare indietro? Ovviamente essi variano da realtà a realtà. Ci sono attività che possono essere potenziate con un e-commerce: durante l’ultimo lockdown in Italia moltissime persone si sono abituate ad acquistare online ed è importantissimo dare la possibilità a un potenziale cliente di acquistare un prodotto anche su uno store online. Del resto c’è chi preferisce toccare con mano quello che acquista: ma senza un sito o la giusta comunicazione social, è davvero difficile distinguersi dalla concorrenza ed avere appeal. A cosa serve un'identità digitale solida Ma il digitale non serve solo a vendere: migliora anche l’organizzazione interna! Le piccole imprese potrebbero considerare la possibilità di sfruttare a pieno strumenti per lo smart working e la gestione delle risorse umane, e realizzare un ambiente digitale funzionale alla propria attività. Questo aiuta ad affinare la capacità di mutare velocemente una strategia, la possibilità di lavorare in remoto con i propri dipendenti, avere a disposizione una suite digitale che colleghi tutti i collaboratori coinvolti, magari con un repositor dati e un ambiente di comunicazione. Strumenti, mai come in questo momento, fondamentali. Insomma mai come adesso noi di Sistema 3 possiamo accompagnarvi verso nel viaggio alla ricerca della vostra identità digitale: ma sempre con lo sguardo fisso al fattore umano. Che è quello che fa davvero la differenza.
  • 7 plug in di Mozilla da Installare al volo!
    Di Daniela Zepponi
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    Pubblicato il 18 Settembre 2020
    Mozilla Firefox è un browser che può essere arricchito e personalizzato con tanti plugin utili e interessanti. Qui ve ne presentiamo 7: si tratta di funzioni aggiuntive utili nel tempo libero o per il lavoro. 1.EVERNOTE  Evernote è probabilmente il più famoso servizio al mondo tra quelli dedicati agli appunti personali. Questa estensione permette di salvare contenuti tra le proprie note direttamente dal browser con un passaggio molto semplice, che si tratti di articoli, pagine complete o altro. Questa estensione può anche prendere schermate, generare PDF ed etichettare i contenuti.  2.SOCIAL FIXER Chi usa molto Facebook troverà Social Fixer molto interessante. Noto in passato con il nome di Better Facebook, aggiunge molte funzioni e variazioni estetiche, come la navigazione a schede, il tracciamento di chi ci rimuove dai contatti e altro.  3.NOSQUANT Perché farsi venire l'emicrania cercando di leggere caratteri troppo piccoli o con colori assurdi. Se vi capita spesso di trovarvi in certe condizioni vale la pena di sperimentare NoSquant. Quest'estensione ci permette di scavalcare le impostazioni predefinite del testo nelle pagine web e gestire lo zoom come preferiamo anche se chi ha fatto il sito non l'ha previsto. Le impostazioni per ogni sito restano memorizzate.  4.STYLISH Stylish è un'estensione indirizzata agli esperti del design web e permette di applicare, rimuovere e gestire gli stili personalizzati (CSS o Cascading Style Sheet). Questa estensione ha anche un sito su cui si trovano molti stili pronti all'uso, usersyles.org. 5.VIDEO DOWNLOAD HELPER Video Download Helper, come il nome fa intuire, serve per scaricare video da YouTube e simili. Può anche rinominare i file scaricati in modo automatico, oppure convertirli in formati diversi che possiamo preferire, ad esempio, per tablet o altri dispositivi.  6.DIIGO Diigo è uno strumento piuttosto popolare per appuntarsi preferiti, annotarli e condividerli con altri. È una sorta di strumento sociale per la condivisione di link: l'estensione ci permette di averlo sempre a portata di click, per salvare intere pagine, evidenziare frammenti di pagina, aggiungere note e tanto altro. 7.XMARKS Capita di trovarsi a usare diversi computer, e di usare Firefox su una varietà di macchine differenti ogni giorno. Il problema di questi spostamenti è avere set di segnalibri differenti su ogni macchina, o trovare fonti utili per lavorare ma essere sul computer di casa. Esistono alcuni add-on per la sincronizzazione dei segnalibri, ma Xmarks è il più completo. 7.CLICK&CLEAN Click&Clean è un'estensione utile per garantire la privacy, che permette la cancellazione dei dati di navigazione dal computer in utilizzo. Quali sono invece i vostri plug in preferiti?
  • Sito lento? Velocizzalo seguendo questi 8 passi!
    Di Daniela Zepponi
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    Pubblicato il 08 Settembre 2020
      Google PageSpeed Insights è lo strumento che vi permette di testare aumentare la velocità di un sito web.  Ma cos’è e come funziona?   Google Speed Test: cos’è e come funziona il PageSpeed Insights?   Per iniziare basta inserire l’indirizzo del sito e cliccare su “Analizza”; in breve tempo si ottiene un report molto dettagliato con dei consigli per aumentare la velocità.   I parametri su cui Google PageSpeed Insights si basa sono due: 1 – Above the fold: è il tempo caricamento necessario affinché il contenuto della prima metà della pagina appare dopo la richiesta dell’utente. 2 – Tempo a pieno carico della pagina: è il tempo necessario per il browser a visualizzare completamente la pagina web dopo la richiesta dell’utente.   La votazione varia da 0 a 100.   Ma come si può aumentare la velocità di un sito? Ecco alcuni consigli utili.   1.Compressione: GZip permette di ridurre il peso della pagina addirittura fino al 90%, soprattutto in ottica mobile.   2.Redirect: per ogni reindirizzamento il rendering della pagina si blocca perdendo preziosi millisecondi. Evitateli, progettando le pagine in ottica responsive per i differenti dispositivi.   3. Contenuti Above-the-fold, la priorità   Il tempo di caricamento delle pagine si basa sia sulla velocità effettiva sia sulla velocità percepita. Per aumentare la velocità percepita è importante dare rilevanza ai contenuti above-the-fold , ovvero quelli nella prima metà dello schermo e ritenuti importanti per gli utenti perché visualizzati per primi.   4.Minimizzare HTML, CSS e JavaScript   Bisogna rimuovere i dati ridondanti e non necessari dal codice di una pagina. Ovviamente la rimozione dei dati nell’HTML, nei CSS e nei Javascript non portano a malfunzionamenti della pagina, tutto resto invariato a livello visivo / funzionale.   5.Server: il tempo di risposta di un server, secondo il Google Speed Test, dipende da una serie di fattori: richieste del database, percorso lento, framework utilizzato, librerie, risorse della CPU e delle memoria. Morale della favola: è importante investire in un web host di qualità.   6.Render-blocking JavaScript: se vi capita di leggere in Google Speed Test la frase “elimina il render-blocking JavaScript”, significa che qualche riga di codice sta mettendo in pausa il caricamento di una parte di pagina, e molto probabilmente il problema sono gli script di terze parti.   7.Cache del browser:  Google Speed Test consiglia una strategia di caching che duri minimo 1 settimana, mentre per gli elementi che subiscono poche o nessuna variazione è preferibile 1 anno.   8.Ottimizzazione delle immagini: utilizzate il JPG quando potete, è un formato compresso ed è meno pesante rispetto al PNG che però mantiene le trasparenze.   Conclusioni   Fornire una migliore esperienza utente, e una maggiore velocità del sito, permetterà di aumentare il tuo traffico e di conseguenza le conversioni. Non dimenticatelo!  
  • Notebook? Sì grazie!
    Di Daniela Zepponi
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    Pubblicato il 26 Agosto 2020
    Nel periodo covid-19 ci siamo trovati tutti improvvisamente a lasciare gli uffici e cercare di organizzare una postazione in smart-working da casa. Eravamo tutti pronti? No: la strumentazione non era perfetta per tutti: perché senza un notebook che ci permetteva di andare a cercare la stanza più silenziosa di casa mentre i figli giocano alla guerra. Ma perché preferire il notebook al fisso? Ecco qualche idea Nomadi digitali Ormai lo siamo un po’ tutti, nomadi digitali: quindi è il caso di avere la strumentazione giusta. Potete lavorare da un tavolo o da una scrivania e visto che tanto organizzerete una connessione wireless, potrete davvero navigare da ogni angolo di casa. E non dimentichiamo la didattica a distanza: più studenti in casa che fanno lezione, più notebook necessari per garantire ad ognuno il proprio angolo di studio. Ottimi display Le dimensioni e la qualità dei display dei notebook sono migliorate così tanto che c’è poca differenza tra laptop e desktop di un computer. Ad esempio, è possibile ottenere dei notebook con un widescreen LCD da 13,3 pollici (1280 x 800 pixel), un widescreen LCD da 15,4 “(1440 x 900 pixel) o uno schermo widescreen da 17 pollici (1680 x 1050 pixel). Puoi trovare davvero dei notebook eccezionali che offrono una qualità eccelsa. Poco peso Solo pochi anni fa, anche il notebook più leggero pesava tantissimo. Oggi, però, hai la possibilità di scegliere dei notebook davvero molto leggeri.  Maggiore potenza Fino a qualche anno fa i notebook avevano una RAM limitata, lo spazio limitato sul disco rigido e la batteria era di breve durata. Tuttavia, i tempi sono cambiati ed i portatili ora hanno più potenza da offrire rispetto ai loro parenti desktop. Allo stesso modo, le batterie nei notebook di oggi non si riscaldano e sono notevolmente migliorate rispetto a qualche anno fa: e i vostri notebook potranno far girare anche programmi davvero importanti. Allora, che ne pensate? Il vostro prossimo acquisto potrebbe essere un notebook? Vi aspettiamo da Sistema 3 per consigliarvi quello perfetto per voi!